Chiamare le cose con il loro nome.
12 gennaio, 2010
Il film Into the wild di Sean Penn e le ultime parole del suo protagonista: “Chiamare le cose con il loro nome” mi hanno folgorato! Insegnano una cosa molto importante e difficile, una cosa che non sempre si riesce a fare ma quando la si fa o ci si sente soddisfatti e si è raggiunto un traguardo oppure ci si spaventa per quanto scoperto e l’unica cosa da fare allora è dimenticare.
Perchè non riusciamo a chiamare le cose con il loro nome? Perchè distorcere il significato delle parole e non essere fin da subito chiari? E’ troppo facile assegnare nomi non veritieri, nascondere il reale significato grazie all’utilizzo di “macro” parole (come ad esempio, Pace) o deviare l’attenzione su altri aspetti sicuramente più futili e fasulli.
Ci si nasconde dunque, e si nascondono le reali intenzioni. E’ questo quello che si fa e che deve far paura…
Riuscire in qualche modo ad uscire dalla massa, a scoprire cosa si cela dietro, a smascherare e – perchè no? – a sputtanare quello che chi si crede più furbo vuol fare è la via migliore per migliorare la nostra vita e quella di tante altre persone.
Basta con il nascondersi, con l’usare paroloni che vengono capiti da pochi se non addirittura da nessuno. Basta con falsi sillogismi e paragoni sbagliati. Una causa ha legata a se una conseguenza, e se la causa per prima è ad essere sbagliata, tutto quello che arriverà dopo sarà sbagliato all’ennesima potenza, moltiplicato.
Per evitare questo, per essere chiari, per adempire ai propri compiti senza sotterfugi, è necessario…chiamare le cose con il loro nome.
Scritto da Unsassolino
Tags: Chiamare le cose con il loro nome, Into the wild, pensieri, Sean Penn
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