Il peso della farfalla di Erri De Luca.
7 aprile, 2010
Anche se di pensieri ce ne sono tanti, ogni tanto è bello variare, e usto questa volta mi regalo un incipit, l’inizio di un libro che praticamente ho divorato perché la storia è bellissima.
Una volta terminato sono rimasto senza parole, è tra i più bei libri letti quest’anno e non posso far altro che ricordarlo con piacere e cercare di non dimenticarlo mai.
Ecco qui l’inizio del libro di Erri De Luca: Il peso della farfalla.
Sua madre era stata abbattuta dal cacciatore. Nelle sue narici di cucciolo si conficcò l’odore dell’uomo e della polvere da sparo.
Orfano insieme alla sorella, senza un branco vicino, imparò da solo. Crebbe di una taglia in più rispetto ai maschi della sua specie. Sua sorella fu presa dall’aquila un giorno d’inverno e di nuvole. Lei si accorse che stava sospesa su di loro, isolati su un pascolo a sud, dove resisteva un po’ di erba ingiallita. La sorella si accorgeva dell’aquila pure senza la sua ombra in terra, a cielo chiuso.
Per uno di loro due non c’era scampo. Sua sorella si lanciò di corsa a favore dell’aquila, e fu presa.
Rimasto solo, crebbe senza freno e compagnia.
Da Il peso della farfalla di Erri De Luca – pagina 9 – Editore Feltrinelli
A differenza degli altri messaggi, anche questa volta non mi firmo, mi appartengono queste parole perché entrate nel cuore ma non le ho scritte io…avrei voluto tanto farlo però! :)
Tags: bel libro, Erri De Luca, Il peso della farfalla, incipit, personal-mente
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