Giù, giù, al posto di Lucifero.
26 aprile, 2010
Ogni tanto la mente viaggia un po’ troppo, mi porta in posti che non avrei mai pensato di visitare o immaginare. E’ così che nasce questo pensieri, questo “sclero”, che ho ricordato anche dopo essermi svegliato perchè mi ha colpito…
Giù giù giù, sempre più in basso, sempre più a fondo nel precipizio, senza meta, senza arrivare mai, tra rocce appuntite, bollenti, irte e mani che affiorano e cercano di catturarti, prenderti, afferrarti.
Giù giù giù, tra il tempo e lo spazio in un’altra dimensione dove non è il corpo a viaggiare ma l’anima. In spazi stretti e larghi, tra fessure a volte piccole, a volte grandi.
Ecco, sono arrivato in fondo.
Toccare con mano il Capo, il Diavolo, prendere il suo posto.
Trasformarsi da anima a sostanza.
Con ai piedi zoccoli e in testa corna, avere in mano in tridente uguale e diverso da quello di Nettuno, veder spuntare una coda, cercare di staccarla, e vederla sempre lì, più robusta di prima.
Comandante di un esercito perdente in un’oscurità scura e senza aria.
Condannato all’eternità. Condannato e basta. Condannato.
Scritto da Unsassolino
Tags: condannato, diavolo, giù giù al posto di Lucifero, personal-mente
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