A ruota libera. Tutto attaccato.
25 maggio, 2010
Difendo e difenderò sempre la lingua e in particolare la lingua italiana, l’italiano, perché è la mia lingua madre con una sua precisa identità e con regole che vanno sempre e in ogni caso rispettate ma quello che seguirà tra un po’, è solo un piccolo sfizio, una specie di capriccio che grazie a questo spazio posso togliermi. Scrivere tutto attaccato, senza spazi e senza punteggiatura. Solo i periodi, se mai ci saranno – vedremo – saranno ben distinti.
Ok cominciamo.
Vadoaruotaliberamentrescrivoquesteparoleemisforzoancheunpo’nonpocoperchèscrivereeintervallare
lospaziopremendolabarasullatastieraèqualcosachevieneinautomaticoespontaneoilpollice
inquestocasorestafermooperlomenociprovaequandononlofaocancellolospazioofacciountiro
avuotocomesidiceingergocalcistico.
Vadoaruotaliberaancheinquestosecondoparagrafochesaràpiùcortodelprimoinquantol’esperimentonon
èchemipiacciamoltoecredopropriodinonripeterloancheperchèèsolounaprovachehovolutofareenientedipiù
Grazieperaverlettoquestomiomomentodisclerosel’avetefatto. :)
Scritto da Unsassolino.
Tags: a ruota libera, A ruota libera. Tutto attaccato., italiano, personal-mente, sclero
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