Vuoto.
1 giugno, 2010
Vuoto come un cd ancora da masterizzare, una bottiglia d’acqua (in realtà di plastica) dove l’acqua è finita, un recipiente appena comprato, un’abitazione senza mobili, mi sento vuoto.
La testa è leggera, libera da pensieri nonostante i servizi da fare. Vedo il fumo della sigaretta scorrere in alto nella mia camera e lo seguo anch’io, almeno per un po’, almeno fino a quando non diventa parte dell’ambiente e rende l’aria un po’ più pesante e non molto pura.
Vuoto come il serbatoio della benzina senza benzina, ma non sono in riserva io…
Vuoto come una penna senza inchiostro che non ha più niente da dire, scrivere, ma c’è tanto ancora da dire e da scrivere…
Vuoto come la tazzina di caffè qui di fianco, come un armadio senza vestiti, come un vestito non indossato…
La testa è leggera e libera di muoversi in ogni direzione, vagare in spazi sconfinati e tutti da scoprire. Sensazioni piacevoli che non sempre si manifestano, rare.
Vuoto come questo foglio di carta virtuale prima che cominciassi a scrivere questo pensiero forse sgangherato ma che per me ha senso, cattura un attimo, è nato per questo.
Vuoto come il vuoto, senza suono, che non trasmette suono, onde, luce e colori…
Ma allora non sono vuoto! Son colorati, faccio rumore, mi faccio sentire e sto bene sia dentro che fuori…il vuoto piano piano passa.
Scritto da Unsassolino
Tags: leggero, personal-mente, Vuoto
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