Quote latte.
10 giugno, 2010
Ho seguito una puntata, l’ultima della stagione, di Annozero ieri sera è son rimasto sconvolto. Prima di parlarne, di dire brevemente quello che penso, introduco l’argomento proprio come è stato fatto sul sito ufficiale della trasmissione:
Decine e decine di piccole aziende agricole rischiano di essere travolte per il crollo del prezzo del latte. La grande industria e la grande distribuzione minacciano il cuore pulsante del Made in Italy e rendono molto difficile distinguere la qualità del cibo che mangiamo ogni giorno. La stessa identità del territorio, impugnata dalla Lega di Umberto Bossi come una bandiera, è minacciata dallo sviluppo drammatico di questa crisi e si aprono contraddizioni profonde all’interno della stessa alleanza di governo.
fonte: Annozero.
Credo sia inutile dire che son dalla parte delle piccole aziende, dei proprietari delle vacche, perchè trovo di un’assurdità mostruosa mettere un limite, un vincolo, alla produzione di uno dei beni di prima necessità: il latte. E’ assurdo anche perchè così facendo – e ringraziamo i burocrati di Bruxelles per questo – l’Italia è costretta ad importare il latte perchè non riesce a soddisfare il suo fabbisogno giornaliero, mensile, annuale che sia…
Latte in polvere mescolato ad acqua e latte naturale e passato per puro latte, per made in Italy, quando proviene da altri Stati dell’Unione Europea. Che senso ha tutto questo? Non ci dovrebbe essere un limite, non ci dovrebbero essere le assurde “quote latte” – che non servono a niente.
Situazione davvero grave, senza senso, come del resto molte altre cose che si vedono in giro e che peggiorano sempre più quando a metterci mano sono coloro che credono di sapere e non sanno niente. Grazie Bruxelles, un altro buco nell’acqua…anzi, nel latte!
Scritto da Unsassolino
Tags: Annozero, Bruxelles, limitazione, pensieri, Quote latte
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